Non c’è violenza, non c’è mitologia forzata, ma una delicatezza nuova. L’artista ha voluto salvare Leda dal destino di “personaggio del mito” per restituirle la leggerezza del sogno. Nel sogno, Leda non è più preda né regina.Diventa cigno, si libra lieve.L’incontro con Zeus non l’ha…
Volti deformati, corpi che fluttuano e si trasformano: l’opera rappresenta gli effetti di una mente alterata dalla droga. Il confine tra realtà e allucinazione svanisce, dando vita a visioni fantastiche e inquietanti. Un viaggio mentale che confonde, affascina e destabilizza.