Non offre conforto.Parla della caducità, forse della morte, forse della perdita di sé.Una bellezza disturbante e silenziosa, come una danza interrotta sul bordo dell’abisso
Non parla solo di dolore, ma di profanazione silenziosa.Marte non è più corpo inerte: è presenza viva, offesa. Lacrime di un pianeta ridotto a conquista.