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Francesco Cristini – Bozza di lettera al Reverendo Parroco relativa all’eredità paterna

Queste cinque pagine manoscritte del 1915 fanno emergere il ragazzo rimasto orfano che, anni dopo, cerca ancora di capire cosa sia successo ai diritti della sua famiglia. Il valore di queste pagine non risiede soltanto nelle informazioni che contengono, ma anche nel tono con cui sono scritte. Francesco non attacca il destinatario della lettera, ma gli chiede di ascoltare «la voce di questo mio scritto». Non c’è violenza nelle sue parole, ma il richiamo alla coscienza di chi approfittò della sorte di due giovani orfani.

Catanzaro,

Al Reverendo Parroco, certamente non avete né voluto di giungervi questa mia, ma essendo essa la conseguenza di una lunga ed incessante spinta non mi è riuscito …….permettermi dall’inviarvela: vorrete scusarmene ed avere la serena disposizione ad ascoltare la voce di questo mio scritto. Dal giorno che …….. nel febbraio del 1907 veniste a trovarci me e mia sorella ….di un  ….strano ed inaspettato messaggio. Dal giorno in cui ….di  2 carte da 500 …..una per ciascuno a me ed a mia sorella giusto la volontà del mandante di cui da quel momento eseguiste …..volontà, da quel giorno in cui …diceste che persona che forse poteva …avuto rapporti di affari con vostro padre ….darmi quella somma e forse poi, ma che ad ogni modo quella ci …..perche quella …era potuto riuscire di formare a forza vi convinse per il prendercela in cambio un perdono da quel giorno che voi rap….non sapessimo ne potemmo nulla dire …… ed un fatto di ….e noi certo …..da quel giorno dunque sono passati ben 15 anni e durante i quali mai ….di allertarla . In questi anni ho cercato di sapere ed ho ….che persona che nella qualità di coltimista o …appaltatore …da Nicola Cristini ….del lavoro pel ponte sul fiume Neto ….qualunque lotto di lavori ….ed augurarle non monete sonanti accettare di aver momentaneamente pagato finezza di affetto camb… approfittando nelle circostanze che nessuno scritto accompagnava …frode mio padre un vilissimo frode. Di pagamenti un bel giorno …le cose ordire mia …….frode ai danni del povero padre dalla quale nacque un aspro ….nel quale mio padre ingiustamente dovette … per così saranno di altre lire 15.000. Erano 15.000 mila lire che dovevano pervenire …a noi ne portaste solo 100. Come dunque? Ecco qui il …? Ed il dubbio che sorge ebbe il rimorso il mandante a tal grado ….a restituzione ….così a posto con la sua coscienza e non fui però …nella scelta ……la sua parte di ingordigia . …..nella ripartizione?

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